Di nobile famiglia, compì gli studi a Torino, dove ben presto aderì alle idee mazziniane di libertà, indipendenza, unità e partecipò attivamente ai moti rivoluzionari del 1821. Dotato di grande intelligenza e intuizione, capì che non era ancora il momento per realizzare certi ideali.

 

 

Riccardo SineoRiprese così gli studi di giurisprudenza, laureandosi e dedicandosi poi all'attività forense. Non tralasciò, tuttavia, l'impegno politico; anzi, vi si dedicò mediante un pacifico movimento rinnovatore per giungere alla concessione di riforme senza fare ricorso alle armi. Uomo molto dotto e di larghe vedute, appoggiò l'abolizione del dazio, favorì la fondazione di una biblioteca civica, l'istituzione di scuole serali, lo sviluppo dell'industria; istituì il Consiglio di Stato; garantì i diritti di proprietà con il codice civile e quelli della persona con il codice penale; gettò le basi per le amministrazioni comunali e provinciali.

Per diffondere il principio della libertà, fondò il giornale "La Concordia", sul quale, nel 1848, pubblicò un articolo per sollecitare lo Statuto. Carlo Alberto dovette concederlo, e Sineo fu uno dei principali redattori della nuova costituzione. Egli si prodigò anche nella stesura della legge elettorale, che fu approvata nello stesso mese di marzo. In aprile fu eletto Deputato sia nel collegio Sale-Castelnuovo, sia in quello di Saluzzo, per il quale optò e dove fu rieletto per altre due legislature. Scelse poi un altro collegio elettorale, e vi fu eletto per ben altre nove legislature. Fu chiamato a reggere il Ministero degli Interni nel governo Gioberti e quello di grazia e giustizia nel governo Rattazzi. In qualità di guardasigilli, si dedicò ad attuare riforme legislative. Osteggiò la spedizione in Crimea voluta da Cavour e criticò aspramente la cessione di Nizza e Savoia alla Francia. Nel 1873 fu nominato Senatore del regno.

Ricorrendo nel 2005 il bicentenario della sua nascita, l’A.I.C. ha voluto cogliere l’occasione per organizzare un convegno di studio di altissimo livello, per acquisire più ampie informazioni sulla vita e sulle vicende di questo personaggio, che in epoca risorgimentale ha raggiunto le più alte cariche civili.

Il convegno ha avuto l’onore di un graditissimo e nobile messaggio d’augurio del Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi; si è potuto inoltre fregiare del patrocinio del Senato italiano, nonché di quelli della Regione Piemonte, della Provincia di Alessandria, del Comune di Sale, del Centro Servizi Volontariato di Alessandria. Il Prof. Antonio Canu ha predisposto e diffuso per l’occasione un opuscolo ricco di notizie su Sineo. Alla organizzazione ha concorso la Banca Cassa di risparmio di Tortona, che ha messo a disposizione le cartellette distribuite a tutti i partecipanti.

Alla presenza del sindaco Prof. Angelo Barco e di altre autorità civili e militari, i due esimi relatori – il Prof. Adriano Viarengo della Fondazione “Luigi Einaudi” di Torino, ed il Prof. Guido Franzinetti dell’Università del Piemonte Orientale – egregiamente coordinati dal Prof. Gianvincenzo Chiodi, hanno trattato il tema del convegno con profonda competenza, aiutando gli ascoltatori a meglio percepire l’importanza e la grandezza di questo personaggio. La sua relativa “sfortuna” storica, che lo ha reso finora scarsamente presente nei libri dedicati al nostro Risorgimento, fu dovuta all’alone di romanticismo e di emotività con cui fino a ieri si riviveva quel periodo, ed al fatto di essersi schierato, tra le varie correnti di pensiero e di azione che animarono l’epoca risorgimentale, con quella risultata poi perdente. Ciò non gli impedì di essere un protagonista di primo piano per oltre mezzo secolo della nostra storia, come soltanto ora, grazie ad una riflessione più oggettiva e distaccata, si comincia a comprendere.

Una via del paese e le scuole medie sono intitolate a Riccardo Sineo.