Studiò canto presso l'Accademia filarmonica di Torino e, contemporaneamente, il violino con i migliori insegnanti dell'epoca. Definita "artista elettissima" e "distintissima soprano", si esibì come cantante e violinista in molti teatri piemontesi.

Nel febbraio del 1856, sostenne il ruolo di protagonista nell'opera "Gentile di Varano" di Filippo Marchetti, conseguendo un grande successo di pubblico e di critica. Nel 1860 cantò nel "Ballo in maschera" di Giuseppe Verdi e nella "Norma" di Vincenzo Bellini. Compose un brano in occasione delle nozze di S.A.R. il Principe ereditario con S.A.R. la Principessa Margherita ("Ariette, canzonette, romanze ed altri pezzi vocali da camera per diverse voci" - Francesco Lucca editore - Milano, novembre 1873).

Luigia Stramesi è stata ricordata nella conferenza:"Voci al femminile nella storia musicale tortonese dell'800: Luigia Stramesi di Sale, Elvira Lorini e Rosina Aimo" tenuta dal M.o Umberto Battegazzore ( a cura della Biblioteca comunale "A. Molinari") - 23 settembre 2000.

L'Amministrazione comunale ha istituito un concorso biennale di canto lirico intitolato a Luigia Stramesi: la 1° edizione si è tenuta nel maggio 2001.

Una via è dedicata a Luigia Stramesi.