Galleria di personalità
Sale, piccolo "borgo insigne", ha dato i natali a diversi personaggi che si sono distinti per le capacità, l'ingegno e le opere in vari campi, dall'arte alla politica, dalla medicina alle esplorazioni... Per onorarne la memoria e per dimostrare riconoscenza verso questi grandi concittadini, Sale ha dedicato loro scuole o vie o piazze, e li ricorda tuttora con mostre, conferenze e convegni.
Prof. Amilcare Buratti
Il Prof. Amilcare Buratti (1922 – 2013) ha rivestito un ruolo di rilievo nella vita del paese. A Sale ha frequentato la scuola elementare. Ha iniziato quindi gli studi superiori, e ha conseguito il diploma di maturità presso il Liceo classico “Plana” di Alessandria.
Prof. Umberto Luciano Ghislieri
Il prof. Umberto Luciano Ghislieri nacque il 9 gennaio 1898 da un artigiano di nome Pio e da una “filéra” di nome Carolina Pallavicini, e morì il 30 ottobre 1958.
Angiola Ghimmy
La Direttrice didattica Angiola Ghimmy giunse a Sale nel 1924; reggerà con grande energia, capacità e doti umane il circolo di Sale fino al 1952.
Beniamino Cunteri
Beniamino Cunteri (1905 - 1990) si era trasferito a Sale da Lomello, per seguire i genitori che erano venuti a gestire l’albergo Cannone d’oro.
Carlino Giacomini
Dopo l’8 settembre 1943, il capitano Carlino Giacomini, comandante del distaccamento della G.N.R. di Sale, informava tempestivamente i comandi partigiani degli spostamenti delle milizie e dei tedeschi, prevenendo le conseguenze dei rastrellamenti e limitandone i danni.
Carlo Cavalli
Dovere e filantropia sono le due parole nelle quali si può riassumere lo stile di vita di questo grande salese messo un po’ da parte, come spesso accade alle persone buone e generose: Carlo Cavalli.
Carlo Valentino Suardi
Tipografo e sostenitore della ricerca storica
Rientrato a Sale al termine della guerra, Carlo Suardi, che aveva ritirato la tipografia di Elvira Brambilla coniugata Pietro Patria, in Contrada Maestra, decise coraggiosamente di dare vita a un settimanale dal titolo mazziniano: “Il Dovere”.
Tommaso Rivabella
Il dottor Rivabella era unanimamente definito “illustre benefattore” e lodato per “la sua infinita generosità”.
