I personaggi

Sale, piccolo "borgo insigne", ha dato i natali a diversi personaggi che si sono distinti per le capacità, l'ingegno e le opere in vari campi, dall'arte alla politica, dalla medicina alle esplorazioni... Per onorarne la memoria e per dimostrare riconoscenza verso questi grandi concittadini, Sale ha dedicato loro scuole o vie o piazze, e li ricorda tuttora con mostre, conferenze e convegni.

Fu un pioniere del trasporto su rotaia. Egli ideò e costruì la prima tramvia a vapore nella nostra provincia: la linea Sale - Alessandria - Casale, inaugurata il 1° agosto 1880.

Aldo Boveri nacque a Sale il 29 giugno 1907, e a Sale trascorse la sua infanzia e la prima giovinezza, dimostrando fin da allora una spiccata predilezione per le conoscenze scientifiche e portando a termine gli studi tecnici.

 

Studiò all'Università di Torino e collaborò alla redazione della rivista "Arte", testo fondamentale della cultura artistica italiana e straniera.

 

Apparteneva a una delle più antiche famiglie salesi. Per le sue doti di intelligenza, di operosità, di modestia e di senso del dovere, fu eletto giovanissimo sindaco di Sale.

Prestò servizio in marina come capitano medico. Chiamato dal Duca degli Abruzzi sulla nave "Stella Polare" per l'esplorazione del Polo Nord (1899-1900), contribuì in maniera determinante al successo della spedizione.

 

Si laureò a Torino in medicina e chirurgia a soli 24 anni. Dopo aver esercitato la professione di medico in una piccola località del Pavese, partecipò come medico volontario umanitario alla guerra del 1866 e, successivamente, alla guerra franco prussiana del 1870.

 

Fin da giovinetta, fece notare la sua innata attitudine al disegno, tanto che i suoi insegnanti la incoraggiarono a perfezionarsi negli studi. Frequentò per un breve periodo lo studio di Pellizza da Volpedo, che espresse pareri favorevoli e oltremodo lusinghieri su alcuni suoi lavori e le suggerì di iscriversi all'Accademia di Belle Arti di Brera.

 

Di nobile famiglia, compì gli studi a Torino, dove ben presto aderì alle idee mazziniane di libertà, indipendenza, unità e partecipò attivamente ai moti rivoluzionari del 1821. Dotato di grande intelligenza e intuizione, capì che non era ancora il momento per realizzare certi ideali.

 

Studiò canto presso l'Accademia filarmonica di Torino e, contemporaneamente, il violino con i migliori insegnanti dell'epoca. Definita "artista elettissima" e "distintissima soprano", si esibì come cantante e violinista in molti teatri piemontesi.

Sacerdote e soldato

Nato a Sale il 12 marzo 1891, Amilcare Boccio ebbe come prima educatrice la mamma, “donna forte di carattere e di fede“. Il papà era fabbro, ma, seppure impegnato dal suo lavoro tanto da trascorrere gran parte della giornata lontano da casa, cercava di seguire con attenzione l’educazione del figlio, che gli riconoscerà un “carattere dolce, sereno, ottimista”.

 

Il Senatore nacque a Roma il 3 agosto 1878 da genitori salesi. Si sposò con Maria Antonietta Carena ed ebbe due figlie: Maria Olga e Carla Vittoria. Conseguì a pieni voti la laurea in giurisprudenza a Roma, dove sostenne diversi concorsi per accedere alle varie amministrazioni statali, riuscendo sempre vincitore. Optò per il Ministero dell’Interno e raggiunse il grado di Prefetto di I Classe (15 novembre 1923).

 

Dottore in ambo le leggi, di antica famiglia salese, nacque a Piovera il 1° agosto 1761 e lì fu battezzato nella chiesa di San Michele Arcangelo. Portava lo stesso nome del nonno paterno che nel 1650 era stato medico della comunità di Sale. Era figlio del dottore fisico Giovanni Domenico Stramesi, salese, e di Teresa Reverditi di Pietramarazzi.

Sale fu patria di Fra Battista Trovamala, minore osservante, che nel 1484 pubblicò una “Summa casuum coscientiae”. Le notizie di Battista Trovamala sono pubblicate su “La provincia di Genova dei Frati Minori dalle origini ai giorni nostri” di A. Casini, Chiavari, 1985, pp.324-325: “La vita di Battista Trovamale si può ricostruire così.