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Perchè ho in garage dei vecchi alimentatori AT?

23 giugno 2012

Era rimasto lì circa 15 anni, credo. Almeno facendo due calcoli immagino che l’avvento dell’alimentatore ATX sia collocabile tra il 98 ed il 99. Quindi questo oggetto polveroso e arrugginito (alimentatore AT marchiato Compaq di meno di 200W) risale a prima.

AT Power Supply

Ebbene, è capitato questo: due giorni fa uno sbalzo di tensione mi ha fulminato l’alimentatore del router “Pirellone” Alice (dico Pirellone impropriamente in quanto ormai li produce la Dial Face Industries). Fortunatamente l’ultima volta che mamma Telecom mi ha sostituito il router mi ha lasciato quello vecchio (funzionante… erano in realtà poi problemi di allineamento con la centrale). Tamponato il problema della connettività mi trovo con un router nuovo che non so se funziona, ma con l’alimentatore sicuramente scoppiato, il problema viene rimandato a “fra qualche giorno”.

Fra qualche giorno, oggi…
Bene, dico: prendo l’alimentatore dell’altro e lo inserisco. Magari anche no: i 12V di alimentazione della versione più obsoleta non bastano ad erogare i 15 richiesti dalla nuova versione. Cercando in tutte le scatole in casa ho trovato tutte le possibili tensioni ed amperaggi meno i 15V/1.2A desiderati: sono questi i momenti in cui mi chiedo perchè non butto tutto, tanto poi quando cerchi le cose al momento del bisogno non trovi mai quelle giuste. Spendere circa 30 euro per un alimentatore variabile per “provare” se è defunto solo l’alimentatore? No, grazie.

E qui si scatena il mio forte immaginario. E’ vero che ho visto in giro per la rete vari maghetti di elettronica che trasformano alimentatore ATX anche in un forno a microonde se lo vuoi, ma l’idea di armeggiare con saldatore, condensatori e integrati alle 2 di pomeriggio di un sabato da oltre 30° supera l’immaginario di cui sopra. Per caso però capito su questa pagina che mi fa ricordare che i vecchi ali AT avevano la -5,-12,+5,+12. Rileggo e mentalmente calcolo +5 -(-12)=+17, sì 2V di eccesso non spaccheranno il Dial Face… Apro il garage, tolgo un po’ di ragnatele dagli scaffali e trovo 2 arrugginiti ali AT, sì quelli che si accendevano con l’interruttore elettrico e non si spegnavano da soli (ricordate nel Win95 “Ora è possibile spegnere il computer”, no?): uno della AST (azienda sparita) e l’altro della Compaq (fusa con HP). Prendo l’AST, stacco il filo blu (il n.4 del connettore P8) e uno dei 3 fili rossi del connettore P9. Anche il tester mi dice “Sì, puoi collegarlo allo spinotto del tuo Dial Face”. Detto fatto: il buon Dial Face “Pirellone” va ancora alla grande.

Ecco perchè quando le mogli vogliono farti buttar via cose non bisogna mai, mai, mai ascoltare.

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