Home > Tips > Estendere la capacità di un Hdd virtuale in Virtualbox

Estendere la capacità di un Hdd virtuale in Virtualbox

4 ottobre 2013

VirtualBox è sicuramente il più diffuso dei sistemi di virtualizzazione, data la sua natura OpenSource e la sua essenza multipiattaforma. Io ad esempio lo utilizzo per far girare un Windows 7 a 32 bit in Mac Os X 10.8. Spesso capita di installarlo con intenzioni semiserie, assegnando quindi al disco Virtuale (qui si parla di formato .vdi) una dimensione irrisoria (ad es. 20GB). Ad un certo punto ci si rende conto che ci sono un po’ di lavori che non possono essere “buttati” (io ad esempio conservo dei progetti .Net nella macchina virtuale) per cui serve estendere la partizione (che all’inizio era stata scelta come fissa).

la schermata principale di virtualbox

La schermata principale di virtualbox

Si pone quindi il problema di estendere da 20 a 30GB il disco virtuale Seven.vdi. Nulla di più semplice (più o meno).

Iniziamo col cliccare col dx sulla macchina virtuale (SEVEN in quasto caso) andando nelle impostazioni, e poi scegliendo storage:

Le impostazioni "storage" della macchina SEVEN

Le impostazioni “storage” della macchina SEVEN

Nell’immagine soprastante vediamo il lavoro già svolto, ma prima c’era un disco “Seven.vdi”.
Primo Passo: cliccare sul “+” di “Aggiungi disco” a fianco di “Controller”. Scegliere la dimensione definitiva del nuovo disco (io ho scelto 30GB), il nome (ho scelto “Data.vdi”), e la posizione (io ho lasciato quella di default, cioè la cartella “VirtualBox VMs” all’interno della home dell’utente Mac.
Secondo Passo: a questo punto avremo due dischi: l’originario piccolo (Seven.vdi) e quello nuovo vuoto (Data.vdi); prima di fare qualunque operazione occorre clonare il primo sul secondo.

Qui ci viene in aiuto unix. Apriamo il terminale, e intanto cerchiamo virtualbox. Su unix o linux potrebbero far comodo find o locate con grep. Su darwin (unix di Mac) fa comodo whereis

whereis virtualbox

Il terminale ci risponde

/usr/bin/virtualbox

da cui deduciamo che dobbiamo spostarci in /usr/bin

cd /usr/bin

Ora lanciamo il comando di clonazione di VirtualBox

VBoxManage clonehd "/Users/<nomeutente>/VirtualBox VMs/<vm>/<primo>.vdi" "/Users/<nomeutente>/VirtualBox VMs/<vm>/<secondo>.vdi" --existing

dove:
<nomeutente> è il nome utente di mac
<vm> è il nome della macchina virtuale (nel mio caso SEVEN).
<primo> e <secondo> sono rispettivamente i nomi del disco virtuale da copiare e su cui copiare.

Inutile dire che errori in questa fase possono risultare disastrosi, per cui, una copia manuale di <primo>.vdi non fa mai male

Fatto ciò, unix macinerà per molto tempo fino a che non avrà terminato. Ritorniamo ora sulla videata della GUI di Virtualbox, in cui, dovremo eliminare l’aggancio con <primo>.vdi (nel mio caso SEVEN.vdi.
Basta fare clic destro su SEVEN.vdi e “Remove attachment”

Ora la macchina virtuale partirà dal disco nuovo clonato, MA, in quanto clonato avrà un un’unità uguale a quella da cui è stata clonata.
Basterà, all’avvio di Windows, cliccare col destro su Computer, Gestione, Gestione disco ed estendere la partizione a tutti i 30GB (od altro) desiderati.

Categorie:Tips Tag:
I commenti sono chiusi.