Archivio

Archivio per giugno 2009

Sips: un comando semplice semplice

25 giugno 2009

Non sono mai stato un maniaco delle anteprime nei sistemi operativi, tant’è che in ambiente windows ho sempre configurato explorer.exe (Esplora Risorse, tanto per intenderci) al minimo dello sforzo, massimo della velocità (cioè Visualizza-Dettagli di default).

Tuttavia da quando nella mia piccola LAN hanno iniziato a coesistere vari sistemi operativi (XP/OSX Tiger e Leopard/Ubuntu), le immagini “di famiglia” sono finite su un disco esterno (formattato ahimé FAT32, unica possibilità per garantire lettura e scrittura ai suddetti s.o.).

Maniaco come sono, ovviamente consultando le immagini mi diletto a cancellare il files Thumbs.db quando guardo con Apple e a cancellare .Ds_Store e .<nomeimmagine> quando vedo con Windows.

Morale della favola, per la mia mania delle pulizie, mi trovo sempre a non avere più le miniature delle immagini le poche volte che lo voglio fare con Finder ma soprattutto con Path Finder, un Finder molto evoluto che potete acquistare per poche decine di dollari da Cocoatech.

sips1

E quindi ?

Semplice: apro il cruscotto inferiore di Path Finder (o se non ho Path Finder apro il terminale e mi porto nella cartella in questione) e digito:
sips -i *.JPG
che potrebbe anche essere in alcuni casi
sips -i *.jpg (ricordiamo che Unix è case sensitive…)
Magia: si sono rigenerate le miniature dei peschi.
SIPS, grazie.

sips2

Tips

Un Apple Time Capsule da 20 euro o giu’ di li’

20 giugno 2009

Da tempo uso un HDD esterno da 2,5 pollici usb per mettere al sicuro le idiozie che produco col mio macbook pro…

Ovviamente uso il migliore programma di backup incrementale (ne ho provati parecchi su Windows e Linux ma questo è il meglio): Time Machine

Tuttavia Time Machine ha un neo, ovvero consente il backup solo su periferiche usb o firewire collegati alla macchina oppure su Time Capsule (un particolare Lan disk confezionato da Apple alla “modica” cifra di 250 eurozzi)

Data la mia proverbiale parsimoniosità, ho aperto il terminale e mi sono dato un po’ da fare per decimare il costo del mio personale Time Capsule.

Sulla mia scrivania campeggiava un BOX LAN azzurro di chiara marca orientale pagato al massimo 20 euro un po’ di tempo fa… mi avanzava inoltre un 200GB IDE… questi gli ingredienti finanziari, se cosi’ possiamo dire, della ricetta.

Il resto sono poche linee di unix dentro la shell di Leopard, che riporto per qualche taccagno apple-ista come il sottoscritto (”MacBookPro1:~ simonegaliano$” è ovviamente il prompt, non sto a levarlo, come si sa sono pigro)

1. Insegnare a Time Machine di “fidarsi dei dishi di rete”
MacBookPro1:~ simonegaliano$ defaults write com.apple.systempreferences TMShowUnsupportedNetworkVolumes 1

2. Carpire il mac-address della scheda di rete del mio MBPro
MacBookPro1:~ simonegaliano$ ifconfig en0 | grep ether
ether 00:1b:63:ac:be:58

3. Mi sposto in una posizione comoda..
MacBookPro1:~ simonegaliano$ cd desktop

4. Ivi creo una disco virtuale con hdiutil (size: ragionate su cio’ che vi basta, volname: fate vobis, invece backup-1 è il nome del disco di rete visto dalla cartella /Volumes del terminale, infine 001b63acbe58 è il mac-address senza i 2 punti)
MacBookPro1:desktop simonegaliano$ hdiutil create -size 60g -fs HFS+J -volname “TimeMachine Mac” backup-1_001b63acbe58.sparsebundle
created: /Users/simonegaliano/Desktop/backup-1_001b63acbe58.sparsebundle

5. C’est fini: (o quasi) prendo il file backup-1_001b63acbe58.sparsebundle dalla scrivania, lo schiaffo nella condivisione del disco di rete.

6. Apro Time Machine, gli dico di usare “quel disco là” come disco di backup

Ho risparmiato 230 euro, anzi di più perchè tra poco metto su ebay il vecchio 120GB 2,5 esterno usb… qualcosa ne caverò, no?

Tips